Collettiva CLIMATE SMART EVOUTION
 

 A cura di Hossein Farmani e Silvia Gaiani

 

Rappresenta una selezione di immagini scattate da maestri della fotografia tra i più famosi a livello mondiale - provenienti della mostra collettiva "Addressing Climate Change Legacy" delle Nazioni Unite allestita da Hossein Farmani e Susan Baraz  per l'apertura della  Cop 21 di Parigi, la conferenza che riunisce i capi di Stato, svoltasi a Parigi nel 2015, per definire le responsabilità da assumere per limitare i fenomeni di cambiamento climatico.

La mostra - curata da Hossein Farmani, curatore di fama internazionale e creatore dei Lucie Awards, e Silvia Gaiani, co-fondatrice della ONG E-qo, ricercatrice e consulente in tematiche ambientali - presenta immagini che testimoniano quanto di catastrofico sta avvenendo attualmente nel mondo: l’immenso accumulo di rifiuti nelle discariche cinesi, l’agonia di animali in via di estinzione, i relitti delle case colpite dall’uragano Sandy, i corvi che nel centro di Tokyo costruiscono i nidi con grucce metalliche perché non trovano più ramoscelli di albero. Ci sono le donne in balia di una tempesta di sabbia di Steve McCurry, il deserto entrato fin dentro alle case della Namibia di Matthew Turley e i nidi costruiti con le grucce appendiabiti dai corvi immortalati dal giapponese Yosuke Kashiwakura. E poi ancora scatti di Sebastiao Salgado, Brent Lewin, David Burdeny e Colin Finlay.

La mostra guida lo spettatore attraverso un percorso intimo, emotivo e formativo: alcune immagini sono potenti e spiazzanti, altre contengono un forte messaggio di speranza nei confronti delle potenzialità umane, nella capacità della natura di auto-ripararsi e di evolvere, nell’immenso patrimonio di paesaggi e risorse che abbiamo a disposizione.

Per Hossein Farmani "... le fotografie esposte costituiscono un richiamo condensato e compassionevole agli effetti del cambiamento climatico. Le fotografie possono essere sorprendentemente belle, e trasmettere al tempo stesso un terribile messaggio; ma è necessario guardare oltre l’opera artistica e cercare di capire i messaggi subliminali che essa trasmette".

Silvia Gaiani sostiene che "...fronteggiare, prevenire e adattarsi all’innalzamento dei livelli del mare, allo scioglimento dei ghiacciai, alla desertificazione, alle inondazioni, all’aumento di diossina nell’aria sono azioni che richiedono uno sforzo globale comune. "Climate smart evolution" vuole essere parte attiva in un dibattito aperto che possa coinvolgere chiunque sia interessato a portare avanti un cambiamento. Esiste un forte legame che unisce nell’armonia e nell’equilibrio le forme viventi della natura; una linea rossa di sentire comune, di spiritualità collettiva che ci indica l’unica possibile via d’uscita".

La mostra Climate smart evolution affronta pertanto le questioni ambientali e climatiche nella loro diversità e complessità. Porta lo spettatore a ripensare l'attuale modello di sviluppo  e ad  immaginare un benessere e una prosperità che mettano al centro le risorse naturali e gli ecosistemi.