TERRITORI DI FORMAZIONE

 

Collettiva a cura di Paola Binante

 

In un percorso che comprende i lavori di 7 giovani autori italiani, il progetto esplora l’uso della fotografia come indagine sul territorio partendo dal presupposto che la comunicazione visiva, e la fotografia in particolare, siano uno strumento di analisi, una scrittura capace di diverse interpretazioni. Territori di Formazione, nasce dalla riflessione sulla portata metodologica dello studio della fotografia nelle istituzioni italiane di Alta Formazione Artistica (Accademia di Belle arti di Bologna e ISIA di Urbino). 
I lavori sono complessi e articolati, nei quali l’aspetto progettuale si afferma come una delle caratteristiche chiave della ricerca. Fotografare significa progettare. E progettare la fotografia diventa allora un atto di consapevolezza critica verso la realtà e verso se stessi.

A questa evidenza, nel lavoro di Piergiorgio Sorgetti e Mattia Parodi, si affiancano l’applicazione di un metodo in parte scientifico, il ricorso all’archivio come innesco di un processo di rilettura del territorio in quello di Caterina Iiriti, la combinazione tra realtà e visione nella sua possibile ambiguità per Vanesa Lucchetti e Andrea Lopetrone, fino alla riflessione del luogo traslata dal racconto per Raffaella Losito e Igor Londero.